domenica 8 febbraio 2015

I colchoneros annichiliscono le merengues

La vittoria casalinga in un derby mancava sulla riva del Manzanarre dalla stagione 1998-99 ed è arrivata con un roboante 4-0 che ha schiantato impietosamente i blancos. Lo strapotere cittadino dei colchoneros è testimoniato anche dalle statistiche: terzo derby stagionale vinto al Vicente Calderon, quarto complessivo (su sei, senza alcuna sconfitta), prima "doppietta" in campionato dal lontanissimo 1950-51. In poche parole: una stagione storica per gli uomini di Simeone.
I colchoneros, schierati con l'undici ideale, perdono dopo una decina di minuti Koke, sostituito da Saul, che diventerà inatteso protagonista della goleada. Ma è ancora una volta Tiago, già in gol nel match del girone d'andata, ad aprire le danze con un tiro dalla distanza, su assist di Mandzukic. La palla è centrale, ma tra le mani di Iker Casillas si trasforma in una saponetta e finisce per insaccarsi, dando il vantaggio ai padroni di casa. Passano solo cinque minuti ed arriva l'uno-due che stende definitivamente gli avversari. Siqueira si invola sulla fascia sinistra, entra in area e pennella un cross al limite dell'area piccola, sul quale Saul si esibisce in una prodigiosa rovesciata che bacia il palo per poi terminare la corsa in rete. Entusiasmo alle stelle per i colchoneros, mentre i blancos si ritrovano sotto un treno e rischiano di subire un passivo ancora più pesante, se Khedira non venisse graziato per un fallo di mani in area e Griezmann lanciato a tu per tu contro Casillas non venisse fermato per un fuorigioco molto dubbio. Il primo tempo si conclude comunque sul 2-0 e, almeno teoricamente, il match potrebbe ancora riaprirsi, se solo il Real fosse capace di tirare verso lo specchio della porta di un Moyà completamente inoperoso.
Nella ripresa Ancelotti sostituisce Khedira con Jesè, ma nonostante lo spregiudicato 4-2-4 la sua squadra non riesce a rendersi pericolosa, anzi le occasioni migliori capitano ancora ai rojiblancos, con una rovesciata di Griezmann, di poco fuori, ed un colpo di testa di Tiago. Al 66' i padroni di casa decidono però che è giunta l'ora di chiudere il match: Arda Turan crossa sul secondo palo dove Saul stacca di testa servendo Griezmann che, anticipando Varane, segna a porta ormai sguarnita. Al 77' arriva anche la meritata standing ovation per il francese, che viene sostituito dal Niño Torres, in cerca di ulteriore gloria contro il Real. Nel frattempo però all'80' succede qualcosa di clamoroso, arriva la prima (ed unica) parata di Moyà su tiro di Illaramendi. La BBC (Benzema, Bale, Cristiano Ronaldo) risulta invece desolantemente non pervenuta. Nel finale di partita è proprio Torres ad involarsi sulla fascia destra ed a servire Mandzukic che di testa pone il sigillo sul trionfo colchonero.
Ora l'Atlético riduce a quattro le lunghezze di distanza dai primi in classifica. Soprattutto fa il pieno di entusiasmo e di carica, che dovrà però essere sapientemente gestita da Simeone (è infatti assolutamente necessario rimanere con i piedi per terra). Al tempo stesso sono state demolite molte certezze dei madridisti ed è stato dimostrato anche a tutti gli altri protagonisti della Liga che Cristiano Ronaldo e soci, pur fortissimi, non sono assolutamente imbattibili. La corsa alla Liga dunque si riapre con un Atlético che ripropone la propria seria candidatura e dimostra di avere tutta l'intenzione di infastidire Real e Barça fino all'ultima giornata.
ATLÉTICO - REAL 4-0

Gol: 13' Tiago, 18' Saul, 66' Griezmann, 89' Mandzukic

Atlético de Madrid: Moyá; Juanfran, Miranda, Godín, Siqueira; Tiago, Gabi, Koke (Saúl 10’; Raúl García, 71’), Arda Turan, Griezmann, Mandzukic.

Real Madrid: Casillas; Carvajal, Varane, Nacho, Coentrao; Kroos, Khedira (Jesé, 46’), Isco (68’ Illarramendi); Bale, Cristiano Ronaldo, Benzema.

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